viernes, 5 de noviembre de 2010

LA SACHER DELLA NONNA LUSI

Publicado por Toni en 9:38








Sí, lo confesso, non sono una purista della Sacher. Nel senso che spesso, il mio cavallo di battaglia è una Sacher-farlocca. Dicesi "Sacher farlocca" torta al cioccolato la cui base cambia a seconda dell'umore e delle disponibilitá di uovaburrofarina, la marmellata a seconda del destinatario (albicocca per Marita, ciliegia per Piero o Agatha), mentre la glassa resta quella della nonna. Io la spaccio comunque per Sacher, tanto buona é...Nel mio meraviglioso libro "Le ricette di Antonia", uno dei regali piú speciali che abbia mai ricevuto (grazie Alo), c’è la versione della nonna Lucia. La torta di una vita, dei nostri compleanni da bambini, delle feste e della domenica a pranzo. Ve la regalo, come qualcosa di prezioso.

Allora, ci vogliono:

3 tuorli

3 albumi

200 gr di zucchero

100 gr di burro sciolto

75 gr di farina

75 gr. di fecola

75 gr. di cacao amaro

1 bustina di lievito

1 bustina di zucchero vanigliato

Mescolo bene tuorli e gli zuccheri, poi aggiungo il burro; setaccio le farine, il cacao, il lievito e facendo attenzione a non riempire cucina, piano di lavoro e me stessa di polvere scura li aggiungo all’impasto. Mescolo bene. Monto gli albumi a neve soda e li aggiungo lemme lemme con un cucchiaio di acciaio, dal basso verso l’alto. Ocio che l’impasto è alquanto cementoso, ma cosí va fatto. Imburro e infarino una tortiera da 24 cm e metto tutto in forno, a 200 gradi, per 40-45 minuti (prova stecchino obbligatoria).

Quando la torta é fredda (io l'ho fatta ieri, avendo cura di conservarla in un porta torte), la taglio a metá. Io possiedo un meraviglioso seghetto che mi fa fare un taglio abbastanza dritto; se non l'avete, basta un coltello lungo e con i dentini. Separo le due parti e spalmo la marmellata (di quel che volete, in questo caso io ho usato quella di albicocche..e circa 400gr) sul disco inferiore. Se la marmellata é densa (mi raccomando, senza pezzettoni!) la scaldo un po' al micro, sennó basta mescolarla con forza in una ciotolina perché diventi fluida. Dicevo, spalmo il disco e poi risistemo l'altro sopra.’Sta volta, per fare la figa, ho messo pure lo strato esterno, sulla superficie e sui lati...ERRORE: MAI LASCIARE LA STRADA VECCHIA! Infatti l’infido stratino fa scivolare la glassa di cui sotto con esiti spatasciosi e vari Santi tirati giú dal cielo..MANNAGGIALIPESCI.

Ora la glassa (ho dovuto pesare gli ingredienti, è una della poche cose che faccio “ad occhio”). La dose è abbondante, ne escono due cucchiai anche per la cuoca golosa ;)

-200gr di cioccolato

-50gr di burro

Io faccio sciogliere cioccolato e burro al microonde..lo so, il bagnomaria é piú profescional, ma almeno sono sicura che non mi impazzisca il cioccolato. Micro al minimo e mescolando ogni tanto. Quando la glassa é bella lucida, la faccio colare sulla torta e la livello con l’apposita spatola o con un coltello lungo e piatto. Ocio ai bordi..magari meglio appoggiarla su una gratella per non spatasciare il piatto o su un foglio di carta forno. La glassa é abbastanza solida, ma se vi viene voglia di fare al Sacher in agosto, magari una passatina in frigo ci sta…e anche se sperimentate nuove malefiche soluzioni come la sottoscritta…

Stendo un velo (anzi, va’, una coperta) sul tentativo di farci la scritta sopra, che farebbe molto figo e sonolamagadellapasticceria, ma che a me non riesce mai. Confidando peró in voi, o discepole poderose, vi do le dosi:

-50gr di panna fresca

-100gr di cioccolato (a questo punto, il conto delle calorie schizza a livelli imbarazzanti)

Scaldo la panna in un pentolino e prima che bolla, la verso sul cioccolato. Miscio, ficco tutto in un sac a poche e scrivo quel che mi va. Nel mio caso, c’avrei messo un bel VAFF, perché la glassa era troppo liquida o forse la base troppo traballante…ma ho optato per un discutibile decoro. Comunque sia, auguri Marita! E w la nonna!BON APPETIT!

Bueno, bueno..hoy toca Sacher, que suele triunfar allá donde vaya...hoy me ha salido chunga, nunca hay que experimentar, cachis. Decía, Sacher. Tengo que confesar que voy cambiando la receta de la base-bizcocho según el día, la disponibilidad de material y ganas de cocinar. También varía la mermelada, dependiendo del homenajeado/a..lo que no cambia nunca es el glaseado.

La receta de hoy es la de mi nonna Lucia, la más guapa, la mejor. Es la tarta de mi infancia, de las comidas de domingo y de los cumples de todos los primos. Os la regalo, como algo precioso.

Pues:

3 yemas

3 claras a punto de nieve

200 gr de azúcar

100 gr de mantequilla derretida

75 gr de harina

75 gr. de maicena

75 gr. de cacao amargo

1 sobre de levadura

1 sobrecito de azúcar con vainilla

Mezclo las yemas con los azúcares, añado la mantequilla. Tamizo las harinas con el cacao y la levadura y lo añado al resto, mezclando bienbien. Cómo último, pongo las claras bien duras: la masa parece cemento, pero así tiene que ser! Vierto la masa en un molde de 24cm de diámetro bien enharinado y al horno, a 200 grados, durante per 40-45 minuti (prueba del palillo obligatoria).

Cuando la tarta está fría, la corto por la mitad con un cuchillo con dientecitos (¿¿se dirá así?? bueno, ya me entendéis), quito la parte superior y extiendo la mermelada que más me guste por toda la superficie (hoy, albaricoque, más o menos 400 gramos). Vuelo a poner el disco superior. Ahora, normalmente YA ESTÁ. Pero hoy no, hoy he querido cambiar y así me ha ido. APUFF (como dirían algunas). He puesto una capita de la dichosa mermelada también en la parte superior y por los lados. CRASSO ERROR! No dudo de que esté más gustosa, pero el glaseado se ha deslizado sin piedad ni respeto por toda la tarta, cuando normalmente se queda amablemente quieto y firme. Bueno, lo superaré.

El susodicho glaseado se hace con: (la dosis es generosa y regala un par de cucharadas a la cocinera golosa)

-200gr de chocolate

-50 gr de mantequilla (blanda)

Pongo todo en el micro al mínimo y lo fundo, mezclo bien y cuando esté bien brillante lo extiendo, normalmente sin problemas, encima de mi tartita, que pongo encima de una hoja de papel vegetal. Dejo la tarta un poco en la nevera y me dedico al segundo desastre del día...el glaseado para escribir. En teoría se hace con:

-50 gr de nata fresca

-100gr de chocolate.

Caliento la nata en un cazo y, antes de que hierva, la vierto encima del choco, mezclo, pongo todo en una manga pastelera y escribo lo que me de la gana. Personalmente, hoy hubiera puesto algo poco educado, porque el glaseado era demasiado líquido o quizá la superficie de la tarta demasiado fofa causa mermelada...así que me he resignado a hacer un dibujo de dudoso valor artístico. Sea como sea, Feliz Cumple Marita!

2 comentarios on "LA SACHER DELLA NONNA LUSI"

maria y pedro on 11 de noviembre de 2010, 13:10 dijo...

Ese plato me suena... ;)
Me encanta vuestro blog chicas! Este finde voy a hacer muffins; ya os contaré a ver qué tal.
Un besote reinas!

cannella on 13 de noviembre de 2010, 10:47 dijo...

Mi piace la sacher, anche farlocca, ma quello che mi piace veramente tanto è questa bellissima nonna!

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